Come conservare i prodotti

Come conservare i prodotti

26 Jan 2021

Tutti noi ci troviamo quotidianamente a maneggiare il cibo che poi porteremo sulle nostre tavole, ma quanti conoscono veramente i principi base della corretta gestione dei nostri alimenti?

Seguire delle semplici regole ci permetterà di conservare il cibo a distanza di tempo e in totale sicurezza preservandone le qualità organolettiche, la salubrità e l’estetica.
Temperatura, umidità e tempo sono i tre fattori fondamentali che portano, se non gestiti correttamente, allo sviluppo di proliferazioni batteriche che danneggiano in maniera irrecuperabile i nostri prodotti alimentari.
Una corretta conservazione serve quindi a limitare il suddetto rischio biologico mettendoci così al riparo da infezioni, tossinfezioni e intossicazioni alimentari.

Il frigorifero e il congelatore ci danno un grandissimo aiuto a frenare la proliferazione batterica che a temperatura ambiente è molto rapida ma che diminuisce con l’abbassamento delle temperature.
Una cosa da tenere sempre a mente è che il freddo non uccide i batteri, semplicemente ne rallenta lo sviluppo.

Possiamo dividere i prodotti che siamo soliti comprare in prodotti “stabili”, “deperibili” e “congelati”.

Quelli stabili sono i più sicuri in quanto si deteriorano difficilmente e comprendono ad esempio i cibi secchi come pane, pasta, grissini e lo scatolame, grazie al bassissimo contenuto di liquidi non hanno complesse esigenze di conservazione ed è richiesta solo l’accortezza di conservarli in confezioni sigillate, in luoghi freschi, asciutti e inaccessibili agli animali.

Quelli deperibili sono i freschi e i crudi che hanno bisogno di essere tenuti a temperature basse, consumati in pochi giorni dall’acquisto e sono quelli a cui prestare più attenzione sia durante il trasporto sia quando vengono riposti nel frigorifero.
Su tali alimenti ricchi di umidità i batteri si riproducono molto velocemente a temperatura ambiente e sono quelli che se non conservati correttamente si rovinano più in fretta.

Quelli congelati hanno invece una ottima stabilità ma vanno conservati in congelatore fino al momento in cui vengono preparati e devono essere assolutamente consumati se hanno subìto lo scongelamento, non potendo essere congelati nuovamente.

Come abbiamo visto le tre categorie presentano diverse modalità di conservazione.

È buona norma posizionare i cibi che potrebbero essere più sporchi, come le verdure, nei ripiani in basso in modo che eventuali tracce di terra o contaminanti non cadano su altri cibi posizionati sotto di loro.

Un’altra accortezza è quella di separare i cibi crudi da quelli cotti e tenere tutto in contenitori o confezioni che li tengano isolati oltre che conservarli su distinti ripiani per evitare che si contaminino a vicenda.
Per esempio mettere i formaggi vicino alle carni crude è assolutamente sconsigliato.
Allo stesso modo bisogna prestare molta attenzione alle uova, evitando che il guscio possa venire a contatto con altri alimenti, che poi mangeremo senza cuocere scongiurando così il rischio di salmonelle.

Una buona abitudine è quella di prevedere una pulizia settimanale del frigorifero di casa svuotandolo completamente e pulendo accuratamente tutte le superfici.
Questa pratica ci porterà due grandi risultati, consentirà di avere un frigorifero dove non ci sono proliferazioni di muffe e batteri, che oltre a nuocere alla salute compromettono una buona conservazione dei cibi, e ci consentirà di non dimenticare alimenti negli angoli nascosti.

Adesso che la conservazione dei cibi non ha più segreti vi auguriamo buona spesa con Grazie a Bio.