Mangiare la verdura di stagione fa bene!

Mangiare la verdura di stagione fa bene!

26 Jan 2021
Acquistare verdure di stagione serve a soddisfare pienamente i piaceri del nostro palato e ad aiutare l’organismo grazie a una maggiore quantità di vitamine e minerali presenti nel cibo. 

Gli alimenti che maturano secondo i propri tempi, e, sotto la luce del sole, non solo hanno un gusto e un profumo più intenso, ma hanno maggiori proprietà nutritive rispetto a un frutto o a una verdura maturata al di fuori del proprio arco temporale naturale.
Anche se acquistiamo verdure di stagione di un altro paese o continente, quello che portiamo sulle nostre tavole avrà viaggiato per giorni e giorni e sarà stato conservato a lungo in celle frigo.

Mangiare la verdura di stagione fa bene anche all'ambiente, scegliere quella fuori stagione invece no. 
Gli alimenti prodotti nelle serre riscaldate arrivano nel frigorifero di casa solo dopo aver consumato combustibili fossili, aria pulita e inquinato il terreno con un largo numero di residui chimici per aver attraversato mezzo mondo sui tir, per esser stati conservati nelle celle frigo.
Prediligere una dieta su base stagionale fa bene a noi e al nostro mondo.

Le coltivazioni che seguono i tempi della natura hanno bisogno di meno concimi, pesticidi e conservanti rispetto a quelle che avvengono in periodi dell’anno non adatti.
Un’alimentazione che tiene conto della stagionalità dei prodotti è prima di tutto un’alimentazione sana, perché le verdure non hanno bisogno di trucchi per crescere, soprattutto se scegliamo prodotti da agricoltura biologica, senza additivi sconosciuti.

Invece mangiare la verdura di stagione fa bene e se ci nutrissimo sempre di ciò che la natura ci offre in una determinato periodo, seguiremmo un’alimentazione varia; non mangeremmo le stesse verdure tutto l’anno e impareremmo a cambiare la nostra dieta e a seguire quei ritmi della natura.
Oltretutto, cambiare i cibi in tavola secondo le stagioni vuol dire diversificare in automatico l’apporto di vitamine, sali minerali e altri nutrienti di cui il nostro organismo ha bisogno.

Le verdure di stagione, soprattutto se si scelgono prodotti locali, impiegano poco tempo per arrivare sulle nostre tavole e mantengono, quindi, un contenuto più elevato di vitamine rispetto alle verdure che, fuori stagione, devono fare molta più strada per raggiungerci.
Il contenuto di vitamine nel cibo non rimane invariato ma si riduce col tempo; più lontani siamo dalla raccolta, meno vitamine conterranno le nostre verdure.
Se acquistiamo prodotti fuori stagione coltivati in serra avremo probabilmente portato a casa anche un certo quantitativo di pesticidi; per far crescere le verdure non bastano le temperature elevate e viene fatto ricorso a un massiccio quantitativo di sostanze chimiche.
Neanche il lavaggio più accurato dei nostri ortaggi elimina del tutto queste sostanze che a lungo termine possono costituire una grave minaccia per la nostra salute.

Per concludere, la disponibilità infinita di ogni tipo di verdura in ogni periodo dell’anno vuol dire avere costi maggiori che ritroviamo nel prezzo finale come: le spese per gli artifici che sfidano il clima avverso, per gli additivi per la coltivazione e per le serre riscaldate; i costi di conservazione per le celle frigo in cui viene immagazzinata e i costi per il trasporto dal paese in cui il prodotto è di stagione, fino a giungere ai nostri supermercati.

Questo per dire che non c’è neanche un motivo valido per mangiare verdura che non sia di stagione.
La scelta di rispettare le stagioni è ecologica su più livelli poiché non sono richiesti trasporti ulteriori a quelli strettamente necessari, più energia, più pesticidi e, ovviamente, neanche più soldi.

Basta attendere qualche mese in più per ricevere l'intero arcobaleno di sapori.